Mentre il panorama del fitness mondiale continua a evolversi, sorge una nuova domanda: chi è l’atleta più completo? Non basta più essere solo forti.
La risposta arriva con gli ATHX Games di Adidas, e noi di GOMMA FIT vogliamo portarvi dentro il “campo di battaglia” per analizzare la struttura tecnica di questo evento che sta ridefinendo il concetto di competizione ibrida.
ATHX non è una semplice gara di fitness; è un percorso strutturato in 6 Zone che impegna l’atleta per circa 2 ore e mezza.
La struttura dell’evento: le 6 zone di ATHX
Il format ATHX è rigoroso e scandito da tempi precisi. Ogni zona mette alla prova una capacità metabolica o neurale differente:
Warm up zone (30 min): Attivazione guidata, mobilità e preparazione articolare.
Strength zone (20 min): Il regno della forza pura. Tre test di carico massimale (1RM/3RM/5RM).
Refuel zone (10 min): recupero attivo, idratazione e integrazione strategica.
Endurance zone (30 min): Test di capacità aerobica su macchinari e corsa.
Recovery zone (30 min): Un blocco dedicato al recupero controllato prima del gran finale.
MetCon X zone (30 min): il test finale. Un circuito funzionale ad alta intensità sotto pressione.
Breakdown tecnico delle tre fasi che compongono l’evento
STRENGTH PHASE
In questa fase di 20 minuti, il focus è la forza pura. Gli standard sono rigidi e non ammettono errori tecnici.
1RM Strict Press (6 Min): Forza della parte superiore. I piedi devono essere in linea, le gambe e le anche completamente bloccate. Qualsiasi spinta degli arti inferiori (push press) invalida la ripetizione.
3RM Back Squat (6 Min): Test di potenza delle gambe. La piega dell’anca deve scendere chiaramente sotto la parte superiore del ginocchio (sotto il parallelo) e l’estensione finale delle anche e delle ginocchia deve essere completa.
5RM Deadlift (8 Min): Forza della catena posteriore. Viene applicato il “dead stop” ovvero il bilanciere deve fermarsi a terra prima della ripetizione successiva. Il rimbalzo o il “touch-and-go” sono vietati.
Endurance Zone
Questa fase di 30 minuti testa l’efficienza metabolica su tre stazioni cardiovascolari alternate.
Row (Vogatore): Gli atleti devono accumulare metri/calorie mantenendo una tecnica fluida sotto stress.
Running: La corsa completa il trittico, richiedendo una gestione ottimale della frequenza cardiaca.
METCON X
La stazione finale dura 30 minuti, qui gli esercizi sono codificati per testare agilità e forza resistente. Ecco cosa prevede il protocollo:
Sandbag Cleans: Il sacco va portato da terra alla spalla. Non basta sollevarlo, serve l’estensione completa dell’anca.
Burpee Broad Jumps: Il movimento più temuto. Un burpee seguito da un salto in lungo esplosivo. Il grip del pavimento qui è vitale: se scivoli mentre carichi il salto, perdi centimetri e secondi.
Box Jump Overs: Salti sopra il box (senza necessità di estensione sopra di esso) e passaggio dall’altra parte.
Dumbbell Snatches: Il manubrio deve viaggiare da terra a sopra la testa in un unico movimento.
Dumbbell Walking Lunges: Affondi in movimento con manubri. Il ginocchio deve toccare terra (gentilmente, se il pavimento è un Gomma Fit di qualità) e l’atleta deve rialzarsi completamente prima del passo successivo.
Come prepararsi agli ATHX Games 2026
Il tuo allenamento deve concentrarsi su tre pilastri:
Perfezionamento tecnico: Allena lo Strict Press e lo Squat curando la stabilità millimetrica. In gara, ogni oscillazione dovuta a una superficie instabile si traduce in chili persi sul bilanciere.
Potenza Esplosiva: Inserisci sessioni di Burpee Broad Jumps e Sandbag Cleans per abituare il corpo a reclutare fibre motorie sotto stress.
Conditioning Dinamico: Pratica gli affondi e i salti sul box su pavimentazioni che garantiscano grip e protezione articolare. Ricorda: l’efficacia del tuo stacco nel salto in lungo dipende direttamente da quanto il terreno “risponde” alla tua spinta.
ATHX Games non premia solo chi è più forte o più veloce, ma chi è preparato meglio su ogni fronte.
In GOMMA FIT siamo pronti a supportare i box e gli atleti che intendono prepararsi a questo format, offrendo superfici studiate per resistere ai carichi della Strength Zone e alla dinamicità della Metcon X.

